your sanskrit nightmare (perlinha) wrote,
your sanskrit nightmare
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Titolo: Coccolino blues (a study in pinks and cleansers).
Autore: perlinha
Fandom: RPF Calcio
Pairing: Sergio Ramos/Fernando Torres
Rating: PG
Warning: accenni di slash, angst, nonsense
Conteggio parole: 563 (FDP)
Disclaimer: no mio no vero no lucrativo no.
Prompt: primavera @COW-T (maridichallenge)
Note: a parte che IDEK, ringrazio innocence8 per l'ispirazione :3


Era primavera quando vi siete conosciuti. Sono passati più metri cubi d'acqua fiumana, più inverni, più nuvole nel cielo, che anni (sì, molti più inverni. Ogni volta che Nando partiva tornava l'inverno a Madrid), ma in ogni caso anche di quelli ne sono passati molti.
Tutte le volte che ci pensi vorresti accendere la Playstation e ammazzarti di partite contro il Manchester United (ti è sempre stata antipatica quella squadra) per smetterla di rievocare ricordi che puzzano un po' di morto e un po' di ammorbidente alla rosa rosa profumata di rosa.

Il fatto è che adesso è primavera, e gli alberelli rosa fuori da casa tua ti ricordano tanto quelli fuori dallo stadio dove vi siete incontrati per la prima volta, quel benedetto maledetto fantastico terribile giorno in cui vi siete praticamente strappati i vestiti di dosso sapendo a malapena i vostri nomi, ed è lo stesso stronzissimo rosa di quell'ammorbidente che vi appestava le narici spandendosi per tutto lo spogliatoio da qualche maglione abbandonato su una panca altrettanto abbandonata.

In più, Nando ogni tanto ti chiama, e poi ogni tanto è anche il vostro compleanno, che guardacaso cade in primavera, e ti viene voglia di festeggiarlo insieme con una bella torta doppia (a più piani, urla la tua testa, a più piani) e a Madrid è tutto rosa confetto come la gonnellina di tua nipote che ti chiede dov'è lo zio Biondo (Fernando è sempre biondo, anche quando non lo è), e insomma, ti viene un po' da bestemmiare tra i denti, ma sei un ragazzo educato e credente e rispettoso e timorato di Dio, quindi non lo fai ma se fossi un cane lo faresti volentieri. Ovvio, se fossi un cane non ameresti Nando. Non come lo ami ora, almeno.

O forse, se fossi un cane, col tuo cappottino pellicciato rosa stile chihuahua di ereditiere viziate, saresti già morto di crepacuore da un pezzo. O forse, lo staresti aspettando in aeroporto e tutto il personale ti avrebbe già preso a mascotte e saresti finito su tutti i giornali per tutt'altro motivo che per l'ennesima espulsione ingiusta o meritata o boh.

Quello che vorresti veramente fare ora non è ammazzarti di partite e birra, birra e partite e anche un po' di shopping con Cristiano che ti porta in negozi profumati di pesca dove la commessa tiratissima vorrebbe solo infilarsi con te nel camerino prova e violentarti per poi rivestirti completamente in rosa shocking e strisciarsi la tua carta di credito tra le tette rifatte. No, tu vorresti solo rotolarti sul tuo lettone come facevi da piccolo nel lettino attaccato al muro (era matematicamente impossibile cadere per terra, ne eri convintissimo) e addormentarti con la testa che ti ronza nelle orecchie come un girarrosto, i cuscini candidi e profumati di semplicissimo detersivo al sapone di marsiglia che ti coccoloano i capelli un po' sfibrati dallo stress e dal continuo lavarli e annegarli nei trattamenti dopo ogni allenamento.

Quello che farai in realtà sarà alzarti dal tuo divano immacolato (non ringrazierai mai abbastanza la donna delle pulizie per riuscire ogni settimana a mantenerlo tale) e profumato di smacchiatore a secco, infilarti il tuo ultimo paio di scarpe (dorate con rifiniture rosa, stavolta ti sei superato) e uscire a fare una passeggiata con il tuo cane, tua nipote e il tuo cellulare, sperando che tutti e tre capiscano quanto li necessiti in questo momento.
Tags: pairing: sernando, random posting: ilmattinohal'oroinbocca
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